Perché la colonna vertebrale ha le curve?
Perché la nostra colonna vertebrale ha 3 curve principale e 5 secondarie, e non è invece ritta come un bastone? A cosa servono le curve del rachide e come ci sono utili nell’allenamento in palestra e nello sport.
Curve colonna vertebrale: perché
Entrate in una palestra qualsiasi, nelle ore di punta, mentre i ciccioni sudano sui tapis roulant, gli istruttori parlano con qualche figa di turno e gli eroi del ferro danno libero sfogo alla loro virilità.
Osservate in mezzo a questa matassa d’umanità e noterete qualcuno appoggiato al muro fare dei curl, gambe sollevate nella panca piana, dorsi ben aderenti allo schienale nelle spinte verticali con manubrio.
In molti appiattiscono la schiena per proteggerla, ma sarà vero? Funzionerà veramente o sarà l’ennesimo mito da palestra?
Il bodybuilding, il fitness, vivono di sensazioni; più sudi più dimagrisci, più soffri più cresci, meno senti tensione nella bassa schiena più la preservi.
Peccato che a volte le sensazioni ti riparano come un ombrello contro uno tsunami.
Vediamo un po’ di portare, attraverso l’anatomia, la luce della ragione dove il buio dell’ignoranza alberga.
Il rachide ha 3 curve principali (cervicale, dorsale, lombare) e 2 secondarie (occipitale, sacrale), non è diritto come una colonna di pietra ma fa corrispondere superiormente ed inferiormente ad un convessità una concavità e viceversa:
Questo gli permette, anche grazie ai tiranti (muscoli e legamenti), di distribuire il carico omogeneamente su tutti i corpi vertebrali. Se la struttura fosse lineare, il peso, graverebbe solamente sulla base.
Esiste un facile calcolo che ci consente di valutare la resistenza della colonna (R ) alle forze di compressione, ed è l’indice che descrive Kapanji: R=(n°curve2+1).
La capacità di sopportazione (R) è data dal numero delle curve alla seconda più uno:
Le normali 3 curve (cervicale, dorsale, lombare) danno un indice di 10 = (32+1).
2 curve danno un indice di 5 = (22+1), la metà.
1 curva da un indice di 2 = (12+1).
Pertanto APPIATTIRE LE CURVE DEL RACHIDE EQUIVALE A DIMEZZARE LA SUA CAPACITA’ DI CARICO.
Questo disegno ci mostra ulteriormente che da seduti (retroversione del bacino con inversione del tratto lombare: una curva in meno) la resistenza della colonna diminuisce.
Ha senso fare gli esercizi da seduti, appiattendo la schiena per proteggerla?
Certo, se non volete essere isolati in palestra perché fate gli esercizi in modo intelligente. Annullare le curve è sempre deleterio. Se la persona soffre di iperlordosi allora prende senso ridurla per tornare a range fisiologici, ma la fisiologia appunto non prevede la schiena piatta.
Naturalia non sunt turpia, cercare di modificare la struttura fisiologica della colonna è innaturale, soprattutto sotto carico. Ecco quindi perché vi sono le curve nella colonna vertebrale.